Prima la diagnosi
Capire il danno, scegliere il percorso. Nessuna promessa di recupero senza aver verificato il supporto.

Foto, documenti e file di lavoro che non riesci più ad aprire. Valutiamo il recupero da hard disk, SSD, memorie, NAS e RAID a Cagliari e provincia, con un percorso chiaro e riservato.
Ritiro e riconsegna gratuiti · Laboratorio su appuntamento
Ogni supporto ha una storia diversa: il recupero di un disco caduto non è quello di un SSD cancellato. Parti dal tuo dispositivo e scopri cosa valutiamo, cosa evitare e come lavoriamo.
Capire il danno, scegliere il percorso. Nessuna promessa di recupero senza aver verificato il supporto.
La consultazione dei file è limitata alle attività necessarie: riservatezza, anche durante le verifiche.
WhatsApp e telefono: parli sempre con la stessa persona, dal primo contatto alla riconsegna.
Ogni caso parte da una valutazione del dispositivo e del problema.

Dischi interni o esterni non riconosciuti, danneggiati o con file inaccessibili.

SSD, chiavette USB e schede SD, anche dopo cancellazioni o formattazioni accidentali.

Archivi condivisi e sistemi con più dischi per professionisti e aziende.
Se i dati sono importanti, alcune azioni apparentemente innocue possono ridurre o azzerare le possibilità di recupero. Descrivici supporto, sintomo e comune: ti indichiamo il passo giusto prima di qualsiasi intervento.
Non servono file privati o password nella prima chat: bastano tipo di dispositivo, evento precedente al guasto e tentativi già effettuati.
Un disco che non si apre non racconta da solo quale sia il guasto: distinguiamo problemi logici, elettronici e meccanici prima di scegliere un percorso.
Un volume indicato come RAW, una partizione scomparsa o una richiesta di formattazione possono dipendere dal file system o da difficoltà di lettura. Non confermare la formattazione né avviare riparazioni che scrivono sul supporto.
Clic ripetuti, rumori nuovi dopo una caduta o continue disconnessioni richiedono prudenza. Sospendi l’utilizzo e descrivi cosa è successo: il sintomo va valutato insieme ad alimentazione, elettronica e meccanica.
Sostituire una scheda apparentemente uguale non garantisce l’accesso ai dati. Quando tecnicamente possibile lavoriamo su una copia protetta del supporto, riducendo le letture ripetute dell’originale.
Controller, memoria flash, cifratura e comandi di cancellazione rendono ogni caso diverso da un disco meccanico.
Gli SSD conservano le informazioni in memoria flash gestita da un controller: niente piatti né testine, quindi un percorso d’intervento diverso. Servono modello esatto, interfaccia e sintomi per valutare la strada praticabile.
Il comando TRIM segnala al dispositivo aree che non devono più conservare dati validi. La presenza dei chip non significa che i file cancellati siano ancora ricostruibili: TRIM e gestione interna possono limitare o impedire il recupero.
Valutiamo supporti non riconosciuti, connettori danneggiati, cancellazioni e formattazioni. Dopo la perdita interrompi registrazioni e copie sul dispositivo; per una scheda fotografica indica fotocamera e formato dei file.
Non inizializzare, non aggiornare firmware e non installare strumenti sullo stesso supporto. Se il volume è cifrato servono credenziali o chiave di recupero legittima: non inviare password nella prima chat.
Quando i dati sono distribuiti su più dischi, ordine, configurazione e cronologia del guasto diventano parte della diagnosi.
Nei sistemi RAID i dati possono essere distribuiti, duplicati o accompagnati da informazioni di parità. Il percorso dipende da livello RAID, numero e stato dei supporti e configurazione del volume. La ridondanza non sostituisce un backup separato.
Volume degradato, volume non montabile e file cancellati sono situazioni diverse: non esiste una sola procedura corretta. Evita inizializzazioni, nuovi volumi e ricostruzioni automatiche; se il sistema è aziendale e ancora attivo, concorda con un tecnico come ridurre il rischio.
Quando possibile si lavora su copie dei supporti e si ricostruiscono i parametri dell’insieme, con controlli specifici su database, macchine virtuali e archivi applicativi. Dopo la consegna valutiamo insieme una strategia di backup distinta dal NAS.
Aprire un disco è una decisione tecnica, non il primo passo di ogni recupero. Per i casi meccanici collaboriamo con laboratori specializzati.
I componenti interni di un hard disk lavorano con tolleranze molto ridotte: polvere e contaminanti possono compromettere la lettura e le superfici. Una camera bianca limita il rischio negli interventi appropriati. Non aprire il supporto in casa.
Un gruppo di lettura danneggiato può richiedere componenti donatori compatibili e procedure dedicate, per tentare la lettura delle superfici ancora utilizzabili. Gli interventi sui piatti sono valutazioni specialistiche, non un’operazione standard.
Raccogliamo le informazioni sul guasto e seguiamo diagnosi e comunicazione; gli interventi meccanici vengono gestiti con laboratori partner, chiarendo passaggi e condizioni prima di procedere. Per questo non indichiamo prezzi universali né percentuali di successo.
Concordiamo l’appuntamento a Cagliari e provincia.
Chiariamo possibilità, tempi e preventivo prima dell’intervento.
Procediamo dopo la tua autorizzazione e ti aggiorniamo.
Verifichiamo il risultato e concordiamo la restituzione dei dati.
I file hanno un valore personale e professionale: la riservatezza significa limitare l’accesso a ciò che serve per l’intervento. Nel primo contatto descrivi il problema, non i tuoi file: su WhatsApp bastano tipo di supporto, sintomo, evento precedente al guasto e comune per il ritiro.
La consultazione dei dati è limitata alle verifiche necessarie alla diagnosi, al recupero e al controllo del risultato. Quando lo stato del dispositivo lo consente, la lavorazione avviene su copie protette; l’eventuale coinvolgimento di laboratori partner viene chiarito prima dell’intervento, insieme a fattibilità, costi e condizioni.
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Verifica i dati dell’attività ↗
Descrivici il comportamento del disco e se contiene file di cui non hai una copia. Se produce rumori insoliti, sospendine l’uso. Valutiamo il supporto prima di proporti un intervento: la mancata lettura non permette da sola di stabilire quali dati siano recuperabili.
Se i file sono importanti, non procedere con la formattazione e non salvare altri dati sul supporto. Indicaci il messaggio visualizzato e cosa è successo prima del problema. La possibilità di recupero viene valutata sul dispositivo.
Dipende dal problema. Su un disco instabile, scansioni prolungate e nuove scritture possono peggiorare la situazione. Prima di agire valuta l’importanza dei dati e chiedi una diagnosi.
Sì, valutiamo anche SSD, chiavette USB e schede di memoria. Comunicaci il tipo di supporto, se i file sono stati cancellati e se il dispositivo è ancora riconosciuto. Il risultato dipende dalle condizioni del supporto e dagli interventi già eseguiti.
Il costo dipende dal supporto e dal problema. Il preventivo viene chiarito dopo la valutazione, prima di procedere: chiedi prima di autorizzare se sono previsti costi di diagnosi, componenti donatori o altre spese.
No. Le possibilità dipendono dal danno e dagli interventi già eseguiti: ti spieghiamo cosa è fattibile dopo la diagnosi, senza promesse assolute.
L’obiettivo del recupero è estrarre i dati, non rendere affidabile un supporto compromesso, che non va riutilizzato per l’unica copia dei tuoi file.
Ritiriamo e riconsegniamo gratuitamente a Cagliari e provincia. Il laboratorio lavora solo su appuntamento, senza banco al pubblico: contattaci prima di spostarti.